Lo stress accumulato e lo sperma di ogni giorno si riversarono sulla "Signorina Itsukaichi", una bellezza senza pretese nel mio dipartimento. Sembrava andare bene al lavoro ed essere felicemente sposata: una donna davvero sfacciata. Le tolsi la giacca e le leccai i seni simili a marshmallow. La costrinsi a prendere la mia sporcizia in bocca, facendola girare la testa e barcollare. "Bevi il mio sperma." Anche se resisteva, la sua vagina continuava a secernere lubrificante. "Ah!" Le infilai violentemente il pugno nelle parti intime, portandola a un orgasmo umiliante. Persino le sue grida furono vane. Le praticai un rapporto penetrativo, eiaculando sperma bianco su tutto il corpo, da cima a fondo, dalla bocca alla vagina. Il suo corpo era intriso dello sperma del vecchio. "Vuoi bere ancora?". Una volta allentati i vincoli morali, istintivamente la violai.